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Domenica 11 Dicembre 2016

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L'infiltrato speciale di Corrado Trento
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Forza Italia "pancia a terra" e Ottaviani antesignano

Frosinone

«Il modello vincente è quello della provincia di Frosinone, dove Forza Italia ottiene un ottimo risultato alle europee e alle provinciali, vince ai ballottaggi e adesso governa tre delle principali quattro città, cioè Frosinone, Cassino e Sora. Manca solo Alatri, dove si è fatto qualche errore, altrimenti si poteva trionfare anche lì». Parole e musica del consigliere regionale di Forza Italia Mario Abbruzzese, ma pure dell’europarlamentare Antonio Tajani e del consigliere provinciale Danilo Magliocchetti. Ma l’elenco potrebbe continuare. La giornata dell’orgoglio di Forza Italia si è svolta a Frosinone, dove l’analisi del voto è stata effettuata nella splendida cornice dell’ex Mattatoio. Abbruzzese, sull’onda della vittoria elettorale, si è tolto più di qualche sassolino salutando (alla Renzi) «gufi e cornacchie». Poi ha invitato tutto il partito a mettere da parte divisioni e polemiche, per concentrarsi, “pancia a terra”, sui due prossimi appuntamenti: il referendum autunnale e le elezioni comunali di Frosinone, definendo Nicola Ottaviani «uno dei migliori sindaci d’Italia». Proprio Nicola Ottaviani ha voluto tenere uno stile sobrio, dicendo però alcune cose importanti. La prima: «Vinciamo laddove non si parla di politica ma di amministrazione». La seconda: «In questi giorni spesso ho sentito dire che a Roma quelli che, insieme, hanno votato per il 38%, è come si avessero votato per il nulla». Chiaro il riferimento alla percentuale che Giorgia Meloni e Alfio Marchini hanno raggiunto insieme al primo turno delle comunali di Roma. Quindi Ottaviani ha chiosato: «Beh, quel nulla è comunque di più di chiunque altro». Perfino della percentuale di Virginia Raggi al primo turno. Chiaro l’invito a non disperdere i voti e ad andare avanti lungo il solco dell’unità. A Frosinone si vota tra un anno e Ottaviani ha già detto che, qualora dovesse decidere di ricandidarsi, lo farebbe soltanto attraverso la celebrazione delle primarie». Come ha fatto nel 2012. E pure sull’alleanza con diverse liste civiche, già quattro anni fa Ottaviani percorse quella strada. L’antesignano è stato lui. Non lo ha detto, ma lo ha fatto notare.

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