Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Domenica 11 Dicembre 2016

Meteo Frosinone




L'infiltrato speciale di Corrado Trento
0

Il crepuscolo dei partiti

Elezioni

La mediazione è faticosa e tutta in salita. Per un motivo semplice: il voto del 5 giugno ha dimostrato che i partiti non controllano più nulla. Se a questo aggiungiamo che viene meno la spinta di molti candidati ai consigli comunali che non hanno possibilità di essere eletti, il quadro è completo.
Ma più in generale i leader politici non riescono a mediare. A Cassino ci sono stati due candidati a sindaco del Pd, Giuseppe Golini Petrarcone e Francesco Mosillo. La via più naturale sarebbe quella di una convergenza, che però va costruita considerando le spaccature emerse. Perché è evidente a tutti che da una parte stavano Francesco Scalia, Nazzareno Pilozzi e Domenico Alfieri e dall’altra Francesco De Angelis, Mauro Buschini e Simone Costanzo. La cosa strana è che non si sia preparato il terreno prima, perlomeno per raggiungere un’intesa al ballottaggio. A dimostrazione delle lacerazioni dei Democrat: d’altronde il fatto che il simbolo non è stato presentato né a Sora né a Cassino ha rappresentato il segnale di una profonda spaccatura.
A Cassino il centrodestra si è presentato unito e adesso Mario Abruzzese, consigliere regionale di Forza Italia, sta cercando di far scattare il “richiamo della foresta” nei confronti di vari esponenti del centrodestra che al primo turno hanno effettuato scelte differenti.
La situazione, invece, rimane molto complessa ad Alatri. Il candidato sindaco di Forza Italia al ballottaggio non è arrivato. A sfidare Giuseppe Morini sarà Enrico Pavia, sostenuto da una coalizione di liste civiche. Non è un mistero, però, che Pavia abbia un’estrazione politica di centrodestra. L’intenzione di Iannarilli è quella di non sostenere nessuno, né Morini né Pavia. Ma il punto politico è che il coordinamento provinciale di Forza Italia non è riuscito a comporre la situazione prima. Sul piano sostanziale più che formale. Al ballottaggio di Alatri guarda con molta attenzione l’assessore regionale Mauro Buschini (Pd). Non può perdere. Per la verità nessuno può permettere passi falsi ai ballottaggi. Soltanto che i partiti non sono più quelli di una volta.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400