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In Ciociaria vincono i conservatori

Elezioni

Il voto delle elezioni amministrative conferma che gli elettori ciociari sono conservatori.
Diciassette sindaci uscenti sono stati riconfermati. Tutti sostanzialmente, considerando che nei tre centri con oltre 15.000 abitanti i primi cittadini in carica vanno al ballottaggio e che nei restanti quattro paesi gli uscenti non c’erano.
Indosseranno la fascia tricolore per altri quattro anni Antonio Di Meo (Acquafondata), Duilio Martini (Alvito), Giuseppe Benedetti (Casalattico), Renato Rotondo (Castelnuovo Parano), Filippo Materiale (Castrocielo), Massimo Lombardi (Castro dei Volsci), Mauro Bussiglieri (Collepardo), Angelo Veronesi (Monte San Giovanni Campano), Arturo Gnesi (Pastena), Benedetto Maria Evangelista (Pignataro Interamna), Antonio Corsi (Sgurgola), Dino Risi (Terelle), Maria Letizia Elementi (Torre Cajetani), Ennio Quatrana (Trivigliano), Michele Antoniani (Vallecorsa), Gabriele Ricciardi (Vicalvi), Edoardo Antonino Fabrizio (Viticuso).
Nei Comuni più grandi tutti gli uscenti vanno al ballottaggio: a Cassino Giuseppe Golini Petrarcone se la vedrà con Carlo Maria D’Alessandro, ad Alatri Giuseppe Morini sarà sfidato da Enrico Pavia, a Sora al doppio turno arrivano Ernesto Tersigni e Roberto De Donatis.
E anche se i partiti si sono mimetizzati dietro le liste civiche lo schema del ballottaggio è classico: centrosinistra contro centrodestra.
Il Movimento Cinque Stelle non sfonda nei Comuni. Unico risultato di rilievo a Sora, con il 16,24% del candidato sindaco Fabrizio Pintori. Deludenti pure i risultati di Noi con Salvini e Fratelli d’Italia, laddove c’è stato il simbolo.
Plebiscito per Gabriele Ricciardi a Vicalvi (92,85%). Mentre a Supino a Gianfranco Barletta è bastato il 37,91% per sbaragliare la concorrenza di Antonio Torriero (sostenuto dall’ex sindaco Alessandro Foglietta) e Alberto Volponi.
Ad Esperia è Giuseppe Villani ad iniziare l’era del dopo Giuseppe Moretti. A Roccasecca Giuseppe Sacco ha battuto Gabriella Giorgio, mentre a Fumone Maurizio Padovano subentra a Franco Potenziani, che non si è ricandidato.
Resa dei conti micidiale nei partiti. A Cassino nel Pd la spaccatura tra Giuseppe Golini Petrarcone e Francesco Mosillo ha naturalmente pesato e ora al ballottaggio può succedere di tuttoo. Ad Alatri il candidato ufficiale di Forza Italia Antonello Iannarilli è stato battuto da Enrico Pavia, al quale guardavano larghi settori del centrodestra, tra i quali quelli del consigliere regionale degli “azzurri” Mario Abbruzzese, che non ha fatto nulla per nascondere la soddisfazione.
Insomma, ancora una volta la Ciociaria ha confermato il motto di Giulio Andreotti: il potere logora chi non ce l’ha.

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