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Giovedì 08 Dicembre 2016

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L'infiltrato speciale di Corrado Trento
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Basta con i buchi nell'acqua

Frosinone

Lo avevamo anticipato nei giorni scorsi, ma adesso è arrivata la conferma. Si sta lavorando, nella più assoluta discrezione, ad un faccia a faccia tra il presidente della Provincia e dell'Ambito Territoriale Antonio Pompeo e l'amministratore delegato di Acea Ato 5 Paolo Saccani. Non sarà semplice arrivare al confronto e da entrambe le parti permangono le diffidenze. Ma la presa di posizione di Pompeo è stata esplicita: "Al gestore dico che è arrivato il momento di mettere da parte ricorsi e confronti nelle aule giudiziarie, i sindaci non sono aprioiristicamente contro Acea, vogliono solo un servizio migliore". L'ingegner Paolo Saccani, dalle colonne di Ciociaria Editoriale Oggi, ha fatto una cauta ma significativa apertura: "Apettiamo la convocazione di questo tavolo".

Dopo la tornata elettorale di giugno gli equilibri e i rapporti di forza nell'assemblea dei sindaci potrebbero cambiare.Diciamo questo perché l'assemblea dei sindaci dovrà comunque tornare ad esprimersi in autunno una volta che sarà scaduto il termine della diffida ad adempire nei confronti del gestore. E' vero quello che Pompeo ha più volte sottolineato: Acea deve prendere atto che 74 sindaci su 86 hanno votato per dare inizio all'iter di risoluzione della convenzione. Ma dal canto loro i sindaci non possono non prendere atto delle continue sconfitte in sede giudiziaria, nei tribunali amministrativi. Il conguaglio di 75 milioni di euro viene pagato dai cittadini. Attraverso le bollette. E che succede se Acea dovesse vincere pure gli altri ricorsi, nei quali ci sono richieste anche per i danni di immagine? Gli amministratori devono porsi il problema, questo non significa rinunciare al proprio punto di vista.

Intanto però si continuano a registrare prese di posizione dei politici su quello che è successo nel passato, sulle responsabilità di Tizio o di Caio. Sarà il periodo di campagna elettorale.... Ma la politica locale dimostra di essere sempre (almeno) un passo indietro. I cittadini chiedono servizi all'altezza della situazione, ma chiedono soprattutto di non dover continuare a pagare loro per ritardi e responsabilità di chi è stato eletto per prendere decisioni attraverso magari dei provvedimenti che possano reggere l'urto dei ricorsi ai Tribunali amministrativi. Concetto espresso dall'onorevole Luca Frusone, del Movimento Cinque Stelle. Altrimenti per quale motivo uno chiede il consenso della gente? Di buchi nell'acqua siamo stanchi tutti. O no?

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