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Il segnale di Michele Marini al centrosinistra

Frosinone


Michele Marini mai così attivo in consiglio comunale negli ultimi quattro anni. Ieri sera l’ex sindaco, e attuale capogruppo del Partito Democratico, ha guidato l’opposizione sul rendiconto consuntivo. Contestando il fatto che la seduta era stata convocata con un preavviso di quarantotto ore (a suo giudizio non c’erano i presupposti dell’urgenza considerando che è la legge a fissare al 30 aprile il termine ultimo per l’approvazione di questo atto) e che una delle dodici delibere all’ordine del giorno, fino al giorno prima, non era nella disponibilità dei consiglieri. Insieme a Michele Marini, sulle barricate, sono saliti i consiglieri comunali Angelo Pizzutelli e Andrea Turriziani. Quindi, tutti gli esponenti dei Democrat (oltre a quelli citati anche Stefania Marini e Antonio Galassi) hanno abbandonato l’aula. Ora, sono giorni che si discute, anche animatamente, sulla prossima candidatura a sindaco del centrosinistra. Michele Marini ha detto esplicitamente che senza un chiarimento sullo strappo del 2012 è impossibile pensare di andare uniti. Inoltre, sia Pizzutelli che Turriziani sono tra i possibili candidati a sindaco del Pd alle primarie. C’è poco da girarci intorno: Michele Marini ha voluto lanciare un segnale forte e chiaro ai dirigenti provinciali del Pd, al suo predecessore Domenico Marzi, al leader dei Socialisti Gianfranco Schietroma. Facendo capire che con il gruppo consiliare del Pd (che lui sostanzialmente controlla) bisognerà fare i conti, facendo capire che Angelo Pizzutelli e Andrea Turriziani sono opzioni a lui gradite, facendo capire di voler dire la sua. Ma siccome nel centrosinistra la coperta rimane corta, mentre i consiglieri del Pd uscivano dall’aula, Massimo Calicchia (Psi) e Francesco Raffa (Lista Marini) decidevano di restare e votavano contro il documento consuntivo. Pure questo è stato un messaggio. All’indirizzo del Partito Democratico. Come dire: “Le alleanze si costruiscono insieme e sul campo. Altrimenti tra un anno ognuno per proprio conto».

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