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Giovedì 08 Dicembre 2016

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L'infiltrato speciale di Corrado Trento
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Pd-Forza Italia, divorzio inevitabile

Frosinone

Alla Provincia si va a grandi passi verso il divorzio tra il Partito Democratico e Forza Italia. E’ ormai inevitabile.
I Democrat lo hanno praticamente annunciato al congresso e le elezioni per il rinnovo dei dodici consiglieri rappresenteranno il momento perfetto. Ma pure gli “azzurri” danno la sensazione di voler procedere lungo questa direzione, specialmente considerando che tra un anno si voterà per quella che rappresenterà davvero la “madre di tutte le battaglie politiche” del 2017. E nel capoluogo la tensione sta salendo molto, considerando che il centrosinistra ha intenzione di attaccare in modo forte Nicola Ottaviani. Le strategie del presidente del Consorzio Asi Francesco De Angelis e del coordinatore regionale del Nuovo Centrodestra Alfredo Pallone coincidono. Una uniformità di linea politica, alla Provincia e al Comune capoluogo, è fondamentale. Sul bilancio si capiranno equilibri e rapporti di forza delle future coalizioni, ma in realtà il braccio di ferro è iniziato. Le scelte delle liste civiche Frosinone nel Cuore e Impegno Civico rappresenteranno una specie di “termometro” della situazione. Perché è fin troppo evidente che il centrosinistra sta cercando di capire quanti consiglieri comunali eletti nel centrodestra potrebbero concorrere con la coalizione avversaria tra dodici mesi. Così come Ottaviani sta provando a immaginare alleanze diverse, con nuovi protagonisti. In questo contesto Forza Italia non dà l’impressione di assumere delle decisioni nette: sui rapporti con il Nuovo Centrodestra e su tutto il resto. Il capogruppo Adriano Piacentini ha provato a dare una scossa, dicendo sostanzialmente che il partito dovrebbe concentrarsi sul capoluogo e cominciare a definire, perfino drasticamente, alcune situazioni. Soprattutto sul piano delle alleanze. Ma in Italia, si sa, c’è sempre una successiva elezione dietro l’angolo. E tra poco i cittadini si recheranno alle urne a Cassino, Sora e Alatri. Più altri 21 Comuni. Poi ci saranno le consultazioni per il rinnovo di 12 consiglieri provinciali. Insomma, Frosinone è già dietro l’angolo.

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