Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Venerdì 02 Dicembre 2016

Meteo Frosinone




L'infiltrato speciale di Corrado Trento
0

La rivoluzione di Zingaretti

Frosinone

Lo sblocco del turn over e le 75 assunzioni nella sanità locale rappresentano una svolta comunque la si voglia vedere. Intanto perché dopo otto anni si torna ad assumere con una percentuale importante: 40 per ogni 100 lavoratori che escono, con l’impegno ad aumentare la cifra a 50, 60 e 70 negli anni successivi. Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti lo ha ribadito con forza. Finora nella sanità laziale, per ogni 100 che uscivano, se ne potevano assumere 10.
Una novità è anche il fatto che un presidente di Regione venga ad illustrare un decreto firmato, a spiegare cioè quello che è stato fatto, non  a promettere quello che si farà. Forse e non si sa quando.
Fra le altre cose in poche settimane Zingaretti è venuto in Ciociaria tre volte: ad illustrare le opportunità dei fondi europei per enti locali ed imprese, a fare il punto della situazione al terzo anno di governo nel corso della convention organizzata dall’assessore regionale Mauro Buschini, a dire che nella sanità il trend è stato invertito.
Per la verità Zingaretti è stato presente pure nelle altre province. Dopo aver confermato di volersi ricandidare alla carica di presidente, è evidente che Nicola Zingaretti punterà sull’amministrazione, sulle cose fatte, sugli impegni mantenuti. Di politica parla poco e probabilmente neppure tanto volentieri, preferisce concentrarsi sull’amministrazione.
Un esempio al quale probabilmente in pochi guardano in provincia di Frosinone, anche nel suo partito, nel Pd. Le difficoltà legate a individuare una candidatura a sindaco unitaria in Comuni come Cassino e Sora sono emblematiche di un malessere che permane, nonostante il recente congresso celebrato all’insegna della compattezza. Nel 2013 Nicola Zingaretti si è presentato alla guida di una coalizione di centrosinistra e quell’impostazione ha mantenuto. Anche quando a livello nazionale cambiava davvero tutto con l’arrivo di Matteo Renzi a Palazzo Chigi. Il collante amministrativo e programmatico costituisce un elemento al quale Nicola Zingaretti non intende rinunciare. E che probabilmente vorrebbe “esportare”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400