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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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L'infiltrato speciale di Corrado Trento
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Li chiamavano franchi tiratori

Frosinone


Cominciano ad uscire i primi sondaggi nei Comuni impegnati al voto. A Cassino soprattutto. Poi sarà la volta di Sora, di Alatri e così via. Intanto a Frosinone solite fibrillazioni in maggioranza, come sempre quando bisogna procedere con la rotazione degli assessori. Frosinone nel Cuore sulle barricate, Fabio Tagliaferri anche. Mentre le indiscrezioni, non confermate mai ufficialmente, imperversano. Una su tutte: Alessandra Mandarelli assessore se due consiglieri di Impegno Civico (Riccardo Masecchia e Giovambattista Mansueto) dovessero decidere di sostenere l’Amministrazione Ottaviani. Ma sembra che non sia così: la Mandarelli, ex assessore e consigliere regionale, potrebbe prendere in considerazione una candidatura alla Camera o alla Regione. Avvalendosi del meccanismo delle quote rosa.
Nel centrosinistra intanto si pensa alle primarie per scegliere il candidato sindaco. I nomi impazzano: Fabrizio Cristofari, Angelo Pizzutelli, Norberto Venturi, Andrea Turriziani, Stefania Martini, Daniela Bianchi, Vincenzo Iacovissi. E tanti altri. Le primarie? Per fare cosa? Tanto chi arriva secondo, terzo o quarto sicuramente non accetta il “verdetto” e si candida a sindaco per conto proprio. E’ già successo, in Italia e in provincia di Frosinone.
La verità è che hanno ceduto clamorosamente i partiti. Chi è il candidato sindaco del Pd a Cassino? Petrarcone, Fardelli o Mosillo? A Sora i Democrat sosterranno davvero Ernesto Tersigni se non avranno il simbolo sulla lista? Quelli che fanno riferimento a Scalia e Alfieri avranno un comportamento politico come quelli che stanno con De Angelis e Costanzo?
Ad Alatri il centrodestra starà con Antonello Iannarilli o Enrico Pavia? L’alleanza tra Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con Salvini verrà declinata alle comunali o rimarrà nel mondo degli annunci? Il punto alla fine sarà la sostanza, non la forma. Una volta i partiti recitavano da protagonisti anche quando si trattava di elezioni comunali. Stavolta fanno le comparse e restano dietro le quinte. In tutti i sensi. Sia quelli che preferiscono non farsi notare, sia quelli che sono pronti a sostenere chi dicono loro, indipendentemente dalle indicazioni ufficiali.
Una volta li chiamavano “franchi tiratori”.

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