Che Fabrizio Cristofari sia ormai il candidato a sindaco del Pd non ci sono dubbi. Ma è altrettanto chiaro che soltanto in campagna elettorale si capirà davvero se i malumori all’interno dei Democrat daranno vita a posizioni ufficiali diverse. Non è un mistero che Michele Marini e Norberto Venturi non hanno gradito la designazione del presidente dell’ordine dei medici. Entrambi hanno partecipato ad una riunione indetta dal consigliere comunale Antonello Galassi per verificare gli spazi di una eventuale “terza via”. C’è poco da girarci intorno, la traduzione politica è la seguente: mettere in discussione la candidatura a sindaco del presidente dell’ordine dei medici, per arrivare ad una diversa designazione. Gli spazi non ci sono e il Partito Democratico lo ha detto chiaramente.Il che vuol dire che altre scelte dovranno avvenire al di fuori del partito. Ma c’è un altro elemento, contenuto nel documento politico che il direttivo cittadino del Pd non ha approvato. Il passaggio è il seguente: «Il direttivo, di intesa con il candidato sindaco, Cristofari, intende mettere in atto tutte quelle iniziative per favorire la composizione di intese politiche programmatiche tra le forze disponibili a comporre coalizioni larghe, aprendo un dialogo a tutto campo per rafforzare un fronte unico e unito per assicurare la vittoria a uno schieramento progressista e innovativo». Vuol dire che Fabrizio Cristofari è l’unico che ha una possibilità vera di arrivare ad un accordo con il Psi, anche se l’operazione rimane molto difficile considerando che i Socialisti sono da tempo in campo con un loro candidato a sindaco, Vincenzo Iacovissi. Ma il presidente dell’ordine dei medici può anche provare a riaprire il confronto con Area Popolare di Alfredo Pallone. Forse è anche la politica delle alleanze che determina divisioni nei Democrat.