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La giostra infernale delle primarie

Frosinone

Il ribaltone è dietro l’angolo. Il centrodestra di Nicola Ottaviani farà le primarie, il Pd invece potrebbe bypassarle. Nella giostra infernale della politica frusinate tutto può succedere, soprattutto adesso che le elezioni comunali si avvicinano. 
Ottaviani ha indetto per il 13 novembre le primarie aperte, alle quali hanno annunciato la partecipazione Pier Paolo Segneri, Mimmo Fagiolo e l’architetto Antonella Santori. Mentre la professoressa Fausta Dumano ha specificato che darà un contributo soltanto culturale. In ogni caso la strategia di Ottaviani è evidente: sganciarsi dai partiti (perfino da Forza Italia) e mettere in campo una coalizione che abbia una valenza civica. Operazione non semplice, ma ci sta provando. E in ogni caso le primarie si faranno.
Nel Partito Democratico, invece, le ultime accelerazioni hanno determinato dei repentini cambi di scenario. Il presidente dell’ordine dei medici Fabrizio Cristofari ha varcato il Rubicone e non tornerà indietro. Mentre invece il segretario del circolo cittadino Norberto Venturi sta riflettendo seriamente sull’opzione di un passo indietro. Voleva essere il candidato sindaco sostenuto da tutto il Pd, senza che si celebrassero le primarie. La discesa in campo di Cristofari e i malumori di Michele Marini hanno letteralmente stravolto il quadro e niente è più come qualche mese fa. La conclusione è che il Pd potrebbe non avere bisogno delle primarie se alla fine sul tavolo restasse esclusivamente la candidatura del presidente dei medici.
Una cosa però è già chiarissima: sarà una campagna elettorale durissima, senza esclusione di colpi.
Tra paradossi e retroscena saranno mesi senza tregua.

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