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Lunedì 05 Dicembre 2016

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L'infiltrato speciale di Corrado Trento
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L'equivoco insuperabile

Frosinone

Un Polo civico composto dall’assessore ai lavori pubblici Fabio Tagliaferri (che ha annunciato di non sentirsi più un esponente di Forza Italia), da quattro consiglieri eletti nel centrodestra (Vincenzo Gentile, Fulvio Benedetti, Igino Guglielmi, tutti e tre attualmente nel gruppo del Nuovo Centrodestra, e Alessandro Petricca). Con il coordinatore politico che è Gianfranco Pizzutelli, fondatore di Nuova Realtà ed ex braccio destro di Alfredo Pallone nel capoluogo. Un Polo civico che dunque fa parte integrante della maggioranza che sostiene il sindaco Nicola Ottaviani, ma che non risparmia critiche ai partiti, alla stessa coalizione e agli assessori. Fabio Tagliaferri ha parlato esplicitamente di «collezionisti di deleghe». Un Polo civico che tra un anno alle elezioni si presenterà con due o con tre liste, ma che non può dire adesso se sosterrà ancora Ottaviani. Nel frattempo sia Gianfranco Pizzutelli che Fabio Tagliaferri hanno detto che alcune opere pubbliche devono arrivare a compimento e Pizzutelli ha aggiunto «che il Sindaco è sotto osservazione dal punto di vista amministrativo». Ora, è vero che nella politica nazionale e locale tutti gli schemi sono saltati e i confini pure, ma la domanda è: per quale motivo il resto della maggioranza e Ottaviani dovrebbero considerare parte integrante della coalizione una forza politica che non si sa con chi e dove si schiererà e che elabora autonomamente un programma di fine consiliatura? Sulle delibere in consiglio comunale in quattro anni Nicola Ottaviani non ha avuto problemi, mentre invece le fibrillazioni si sono registrate a raffica sulla giunta, al punto che sono stati nominati tre vicesindaci (attualmente la carica è vacante) e si è dovuto ricorrere al meccanismo della rotazione per garantire gli equilibri. Perché il punto è questo: all’interno del centrodestra il processo di scomposizione e ricomposizione dei gruppi consiliari non si è fermato un attimo e ad un certo punto il Sindaco per stoppare le rivendicazioni ha deciso per la rotazione. Senza però mettere fine a polemiche, malumori e mal di pancia. Poche settimane fa Ottaviani ha annunciato le primarie, anche se è uscente. Il Polo civico, che si è detto sicuro della propria forza politica ed elettorale, poteva tranquillamente annunciare di voler partecipare alle primarie con un proprio candidato. Non lo ha fatto perché in realtà non si è deciso dove collocarsi politicamente. E con chi fare alleanze, se con il centrodestra o con il centrosinistra. Per questo l’operazione politica crea di fatto una forte frattura nello schieramento che sostiene Ottaviani.

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