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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Il sindaco Nicola Ottaviani

Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani

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Tanto alla fine tutti alzano la mano

Frosinone

“Si costerna, s’indigna, s’impegna e poi getta la spugna con gran dignità”. Così cantava Fabrizio De André. Dicono che il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani più volte sia stato tentato dal prendere un campanello, farlo tintinnare e poi, rivolgendosi alla maggioranza, pronunciare una frase cult: «La ricreazione è finita». Da due anni, almeno una volta al mese, ci sono consiglieri comunali che annunciano dimissioni o uscite dalla coalizione. Oppure assessori che, scontenti della rotazione, si dicono intenzionati a gettare la “staffetta” alle ortiche. Poi però in aula consiliare i voti ci sono sempre (anche perché le opposizioni non riescono a mettere in campo una forte azione di contrasto), magari pure in seconda convocazione. Ma ci sono. E finora gli assessori il “testimone” per qualche mese lo hanno ceduto. Per poi riprenderlo. Gli unici che non hanno protestato sono stati Giampiero Fabrizi e Riccardo Mastrangeli, per il resto Carlo Gagliardi storse la bocca, Enrico Straccamore puntò i piedi, Massimiliano Tagliaferri fece riecheggiare un assordante silenzio, Fabio Tagliaferri non si pose neppure il problema di esternare un clamoroso malumore.
Che adesso si sta ripetendo: Fabio Tagliaferri si appresta a rientrare come assessore ai lavori pubblici, ma non lo farà senza la delega di vicesindaco. Perché? Perché, sottolinea, ha preso più voti di tutti nel centrodestra (a parte Franco Lunghi) e già all’inizio doveva avere il ruolo di “vice”.
Ma Francesco Trina, attuale vicesindaco e assessore all’ambiente, non ritiene di dover cedere il passo e con lui è schierata la lista Frosinone nel Cuore. Daniele Zaccheddu, Marco Ferrara e Valeria Morgia hanno fatto sapere a Ottaviani che, nel caso Trina venisse estromesso, loro potrebbero sottoscrivere un patto federativo con il Pd. Naturalmente neppure l’assessore Ombretta Ceccarelli vuol sentir parlare di rotazione. In prospettiva nemmeno Rossella Testa e Katia Cameracanna accetteranno il meccanismo.  Nicola Ottaviani però ostenta ottimismo.
Forse perché finora la storia di questa consiliatura, come di altre, dice che alla fine in consiglio comunale tutti alzano la mano. E in giunta rientrano di corsa. Finora è stato così.

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