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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Elezioni comunali

Si avvicina l'appuntamento con le elezioni comunali

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Elezioni comunali, si vota il 5 giugno. Forse

Frosinone

Il Viminale sta decidendo, ma la data più probabile per le elezioni comunali è il 5 giugno. Il che significherebbe, per i Comuni con oltre 15.000 abitanti, che l’eventuale ballottaggio si terrebbe il 19 giugno.
Sono venticinque i Comuni della provincia di Frosinone interessati dalla tornata amministrativa: Acquafondata, Alatri, Alvito, Arpino, Casalattico, Cassino, Castelnuovo Parano, Castrocielo, Castro dei Volsci, Collepardo, Esperia, Fumone, Monte San Giovanni Campano, Pastena, Pignataro Interamna, Roccasecca, Sgurgola, Sora, Supino, Terelle, Torre Cajetani, Trivigliano, Vallecorsa, Vicalvi e Vitcuso.
A Cassino, Sora e Alatri il ballottaggio è possibile se al primo turno nessuno dei candidati a sindaco avrà ottenuto il 50% più uno dei consensi al primo turno. Ed è proprio sui tre centri maggiori che si sta concentrando l’attenzione della politica. Ma non è semplice. A Cassino, per esempio, il Partito Democratico sostiene il primo cittadino uscente Giuseppe Golini Petrarcone, ma c’è anche il consigliere regionale Marino Fardelli in campo. A Sora i Democrat appoggiano Ernesto Tersigni (Ncd), che però preferirebbe non avere simboli di partito sulla scheda. E non tutti sono d’accordo. Ad Alatri i “papabili” fioccano, ma in questo caso è il centrodestra a dover sciogliere i nodi. La designazione di Antonello Iannarilli non convince tutti. In realtà le elezioni comunali rappresenteranno un test soprattutto per i partiti, incalzati dalle liste civiche. Il modello di riferimento è Ceccano, ma è difficile esportarlo. Non fosse altro perché a Ceccano la strategia partì con largo anticipo e fu pianificata. Fra le altre cose c’è poco da girarci intorno: non son più i tempi nei quali l’ordine di scuderia dei partiti veniva rispettato da tutto. Oggi ognuno fa quello che vuole, nel Pd come in Forza Italia. Neppure le primarie hanno molto senso se poi, come è successo, gli sconfitti si candidano comunque a sindaco. Alla fine sarà una “lotta” senza esclusione di colpi. Dappertutto. La sensazione è che il metodo del “porta a porta” tornerà ad impazzare. Fino all’ultimo voto utile.

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